AREA EX “ALFA EDILE”: a rischio i quartieri S. Pietro,Bozzano e Tuturano
martedì 13 novembre 2012
Alcune aziende della zona industriale di Brindisi emettono sostanze nocive nell'aria all'insaputa dei cittadini di alcune zone particolarmente a rischio per lo sforamento dei valori limite.
Una di queste è la ex Alfa Edile che con i ripetuti incendi a cui è andata soggetta in questi anni ha provocato un danno ambientale raccapricciante per accumulo di diossine e altre sostanze nocive.
Già a monte questa azienda di smaltimento di rifiuti speciali non aveva i requisiti per ricevere le autorizzazioni, mancando la destinazione d'uso, per questo è stata sequestrata ed è stato nominato garante giudiziario il comune di Brindisi.
Ci chiediamo quali controlli stia effettuando il comune in quanto garante affinchè il materiale ancora stoccato in quel sito non nuocia alla salute pubblica, specie se colpito da un incendio, come è avvenuto l'11 luglio scorso, e perchè non si richieda il doveroso finanziamento regionale per l'intera bonifica dell'area.
La denuncia di questa situazione è partita dal Geologo Ambientale Francesco Magno che ha richiesto da tempo una informativa al comune di Brindisi, alla provincia di Brindisi e all'ARPA. Fino ad ora solo ARPA ha risposto e la situazione è, secondo i dati segnalati, per alcuni quartieri della città,a dir poco raccapricciante.
Una di queste è la ex Alfa Edile che con i ripetuti incendi a cui è andata soggetta in questi anni ha provocato un danno ambientale raccapricciante per accumulo di diossine e altre sostanze nocive.
Già a monte questa azienda di smaltimento di rifiuti speciali non aveva i requisiti per ricevere le autorizzazioni, mancando la destinazione d'uso, per questo è stata sequestrata ed è stato nominato garante giudiziario il comune di Brindisi.
Ci chiediamo quali controlli stia effettuando il comune in quanto garante affinchè il materiale ancora stoccato in quel sito non nuocia alla salute pubblica, specie se colpito da un incendio, come è avvenuto l'11 luglio scorso, e perchè non si richieda il doveroso finanziamento regionale per l'intera bonifica dell'area.
La denuncia di questa situazione è partita dal Geologo Ambientale Francesco Magno che ha richiesto da tempo una informativa al comune di Brindisi, alla provincia di Brindisi e all'ARPA. Fino ad ora solo ARPA ha risposto e la situazione è, secondo i dati segnalati, per alcuni quartieri della città,a dir poco raccapricciante.
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