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BRINDISI DA SACRIFICARE

mercoledì 9 marzo 2022
BRINDISI DA SACRIFICAREPuntata 2. Brindisi da sacrificare quando si tratta di inquinamento: la vasca di colmata di Costa Morena.
"“È arrivato l’ok alla progettazione esecutiva della cosiddetta “vasca di colmata”: un’opera strategica del porto di Brindisi da 39 milioni di euro, finanziata dal fondo complementare del PNRR del Governo Draghi. Dopo l’avvenuta approvazione da parte della conferenza dei servizi di qualche giorno fa, l’opera potrà essere presto appaltata con ricadute economiche rilevanti attuali e future."
Si tratta di una grande vasca di cemento da costruire nell'estuario di Fiume Grande a Costa Morena: cioè una vasca che limita lo sbocco di un fiume o canalone.
E perchè mai? Per farci una discarica a cielo aperto, anzi a mare aperto, dei dragaggi di tutti i porti dell'Adriatico Meridionale, cioè rifiuti pericolosi e inquinanti, che saranno depositati in questa vasca provvisoriamente, per poi farci cosa, non si sa.
Brindisi, la discarica dei rifiuti dei porti di mezzo Adriatico. Naturalmente resterà tutto li, per decenni, come già successo con la discarica "provvisoria" di Micorosa...
Non si capisce come l'onorevole Mauro D'Attis veda in questa discarica "un pezzo importante del porto di Brindisi, sempre più proiettato a candidarsi su nuovi scenari post-carbone". Che cavolo c'entra, caro onorevole, la discarica dei dragaggi dei porti con il post-carbone? Non porterà occupazione, anzi si, occuperà una parte importante di Costa Morena che poteva servire a rilanciare il porto di Brindisi.
Ma che interessi hanno questi politici e l'Autorità del Sistema Portuale di Brindisi a sponsorizzare questa opera inutile, costosa e dannosa per la città, l'occupazione, lo sviluppo del porto e l'ambiente?

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