BRINDISI : "GUIDA ALLA SICUREZZA 2026"
martedì 7 luglio 2026
Nella mattinata di ieri, lunedì 6 luglio, presso la Sala della Giunta del Comune di Brindisi, il Sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, e il Dirigente Polizia Locale e Sicurezza Urbana - Protezione Civile, Antonio Orefice, hanno presentato alla stampa l’edizione 2026 della “Guida alla Sicurezza. Cosa fare prima, durante e dopo un’emergenza”.Poche e chiare comunicazioni, per essere costantemente informati a partire da una app e, nel caso, anche per interagire con il sistema di Protezione civile, restando sempre aggiornati e costantemente preparati su cosa fare e cosa non fare nei casi di emergenza.
“La Guida alle situazioni di emergenza è sicuramente una sollecitazione alla prevenzione, necessaria anche in un mondo, che sta cambiando, e vorrei dire che sta cambiando in peggio, nel senso che è sempre più pericoloso e anche le più banali attività diventano ormai oggetto di pericoli costanti – ha osservato il sindaco Marchionna -. Insieme al comandante Orefice e alla struttura della Protezione civile, che si fonda peraltro anche sulla partecipazione di molti volontari, abbiamo redatto queste piccole regole; piccole ma fondamentali – ha aggiunto -, perché il cittadino possa sapere cosa fare e come affrontare le situazioni, nelle quali si dovesse trovare in emergenza. Mi sembra un’iniziativa semplice, ma molto significativa – ha concluso il sindaco - che potrà essere d’aiuto a tutti”.
Nella Guida si affrontano, per semplici schemi, i diversi casi di rischio e si parla del sistema di allertamento meteo.
“Abbiamo pensato di redigere questo piccolo vademecum che nella sua semplicità, crediamo sia molto efficace ed è indirizzato, in particolare, alle persone più anziane, che magari hanno poca dimestichezza con gli strumenti digitali – ha detto il comandante Orefice -. Allo stesso tempo, è uno strumento che porteremo nelle scuole, nella costante attività di formazione, che facciamo anche in materia di protezione civile. Abbiamo cercato di sottolineare l’importanza delle buone pratiche – ha proseguito -; di quello, che occorre fare, perché ogni cittadino, già badando alla sicurezza di sé stesso, aiuta il sistema a funzionare. Prospettiamo le fattispecie di rischio e, di conseguenza, i comportamenti da tenere. Tutto questo – ha concluso Orefice - per tenere sempre alta l’attenzione sulla protezione civile, che è sì un sistema, ma si fonda essenzialmente sulla previsione e sulla prevenzione, nella quale ultima rientra anche l’informazione alla cittadinanza”.
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