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Castello Alfonsino : la proposta delle associazioni

lunedì 1 luglio 2013
Castello Alfonsino : la proposta delle associazioniPubblichiamo una lettera inviata da alcune associazioni al Ministro per i beni e le attività culturali Massimo Bray.
Oggetto: Proposta di acquisizione e gestione del Castello Alfonsino di Brindisi.
Le scriventi Associazioni esprimono apprezzamento per la compete
nza e la passione che
Ella sta dimostrato nel ricoprire l’incarico ministeriale affidatoLe.
Il Suo Ministero e, più in generale, la gestione delle attività inerenti la valorizzazione dei
beni monumentali e culturali risentono dei tagli economici e di pers
onale che ha provocato la

spending review
”; in questa situazione è , comunque, significativo il fatto che il patrimonio
culturale rappresenti in Italia un richiamo turistico costante.
Brindisi ha una ricchezza ed una varietà di beni monumentali ed ambien
tali che, soltanto in
parte, sono stati ben tutelati e resi fruibili al crescente numero di turisti trasportati a Brindisi da
voli low cost e di linea e non certo per l’ormai asfittico traffico marittimo.
Il porto di Brindisi, riconosciuto dall’UNESCO “
Mo
numento Testimone di Cultura di Pace nel
Mondo
”, ha al suo interno, splendidi monumenti che testimoniano la storia ed il ruolo della Città
nel Mediterraneo.
Fra questi monumenti particolarmente significativo è il Castello Alfonsino, rispetto alla cui
des
tinazione culturale e turistica le scriventi Associazioni Le trasmettono l’allegata proposta, da
tempo formulata, che potrebbe prevedere il coinvolgimento di un’importante società turistico
-
alberghiera finalizzato al restauro conservativo dell’Opera a Cor
no (in cui collocare una struttura
La proposta prevede anche il recupero dei dismessi alloggi militari per turismo giovanile
ed il ripascimento sulla linea di costa.
Parte
integrante della proposta è la valorizzazione del porto turistico sito in zona Bocche di
Puglia (Marina di Brindisi) da riconnettere alle altre destinazioni previste.
Il castello Alfonsino

o Forte a Mare come i Brindisini amano chiamarlo

è, però un b
ene,
tutt’oggi, indisponibile, in quanto non è stata mai attivata la procedura di sdemanializzazione e
trasferimento al Suo Ministero all’ente gestore che le scriventi Associazioni auspicano possa essere
il Comune di Brindisi.
L’assenza di questa procedu
ra ha consegnato il castello al degrado e ad inqualificabili
atti vandalici.
Le scriventi Associazioni hanno realizzato numerose iniziative culturali, di sensibilizzazio
-
ne, di pulizia del Castello, della Darsena e del litorale e di visite guidate.
Conos
cendo la Sua sensibilità, rafforzata anche dalla “
salentinità
” che ben Le fa
comprendere il legame con le radici storico culturali di questo territorio, Le rivolgiamo l’invito per
un incontro, possibilmente da realizzare nel Castello Alfonsino, per approfo
ndire i contenuti della
proposta e, soprattutto le ragioni per cui attivare urgentemente la procedura amministrativa
richiamata, in assenza della quale nessun progetto può essere ipotizzato, lasciando il bene
all’ulteriore degrado .
In attesa di riscontro
Le porgiamo distinti saluti.
Legambiente Brindisi Circolo “T. Di Giulio”
Marina Club Brindisi
Centro Turistico Giovanile
Eliconarte
Teatro delle Pietre
Proposta
Negli ultimi tempi gli organi d’informazione hanno dato notizia di nuove iniziative
ist
ituzionali volte a sbloccare l’affidamento del Castello Alfonsino di Brindisi che verte in
situazioni a dir poco disastrose e non consone alla dignità che un monumento di tale portata
meriterebbe.
Occorre intervenire urgentemente per ridare non solo digni
tà al castello, a fronte
dell’incuria e dello stato di totale abbandono, frutto di una mancata gestione e dei conseguenti e
deprecabili atti vandalici avvenuti negli ultimi mesi, ma anche creare i presupposti per una
corretta gestione e fruizione a favore
di cittadini e turisti.
Da molto tempo le scriventi Associazioni sono intervenute nel dibattito, avanzando
proposte di recupero e valorizzazione, come quella presentata in occasione del convegno “
Il porto e
il suo patrimonio culturale: ipotesi di recupero
e valorizzazione”,
svoltosi nell’ambito del Salone Nautico
SNIM 2012.
Il Castello, per la sua posizione geografica e strategica, per la conformazione architettonica
e per gli ampi spazi che si sono generati, ben si presta oggi ad attività culturali e tur
istiche.
Nel corso degli anni, dal 2007 a oggi, diverse e numerose sono state le iniziative culturali,
musicali, teatrali organizzate negli spazi del Castello e del Forte (opera a corno).
L’obiettivo è quello di rendere attività culturali da episodiche
a permanenti.
Così come avviene in altre realtà, è ipotizzabile un utilizzo a fini turistico

ricettivi
dell’
Opera a Corno
che ben si presta a tale scopo, attraverso investimenti privati volti al recupero
del bene ed alla successiva gestione del Forte, fer
mo restando che l’integrità del bene venga
preservata (come prevede il Codice dei Beni Culturali) e ovviamente sotto la supervisione degli
Enti locali e del Ministero per i Beni ed Attività Culturali mediante il suo organo periferico.
Il
Castello
ben si p
resta ad attività culturali di vario genere (quali mostre, convegni,
spettacoli musicali, fiere, attività teatrali, corsi di formazione, visite guidate e incontri didattici
culturali e ambientali con le scuole) o solo per fare una passeggiata e fermarsi a
prendere un caffè o
un aperitivo (come avviene in altri Paesi europei ed in altri comuni italiani).
Potrebbe, inoltre, essere fruito a ciclo continuo, come un grande contenitore nella
disponibilità delle Associazioni e degli Enti che operano nel territor
io, durante l’intero arco
dell’anno.
Le
Palazzine Militari,
allocate in prossimità dell’opera a corno,
potrebbero anche queste
essere utililizzate a fini ricettivi turistici e destinate al turismo giovanile.
Allargando il panorama dell’intervento e dell
’offerta, diventa immediata la connessione al
Porticciolo Turistico
-
Marina di Brindisi
che offre vari servizi di accoglienza e di ormeggio a
completamento di quelli che potrebbe offrire il Forte con la sua struttura alberghiera.
Tale connessione può offr
ire, infatti:
1.
numerose banchine con ormeggi per i turisti appassionati della vela e del mare che
giungono a Brindisi con le imbarcazioni;
2.
Il Porticciolo potrebbe offrire assistenza, manutenzione ordinaria e straordinaria ai natanti
(rimessaggio);
3.
Una moto
barca (bus
-
navetta) può fare da spola fra porticciolo, castello ed il centro storico.
Dal punto di vista più strettamente ambientale è ipotizzabile un recupero del tratto di costa
fra la diga e i moli del Castello e con accurate soluzioni si potrebbe favo
rire il ripascimento
naturale e quindi fruire della spiaggia che si verrebbe a generare e che negli ultimi decenni e stata
erosa.
Un piano di riqualificazione dell’area di Materdomini deve necessariamente tener presente
del Castello e delle sue potenziali
tà!
E’ evidente che tutto ciò non può essere soltanto a carico degli Enti locali (fermo restando il
loro fondamentale ruolo), ma deve necessariamente prevedere il coinvolgimento di privati che
investano sul Bene culturale.
E’ importante anche l’apporto d
elle Associazioni che possono realizzare nel Castello attività
culturali di vario genere e fornire un grosso apporto ad una nuova vivacità culturale e sociale nella
città.
L’iter da seguire deve prevedere che il Castello ed il Forte, oggi di proprietà del
l’Agenzia
del Demanio, vengano acquisiti dal Comune di Brindisi, mediante il formale passaggio
attraverso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali:
il Comune, infatti, è l’Ente di riferimento
che può accogliere proposte, progetti ed attività di val
orizzazione di tale importante testimonianza
storico artistica, baluardo del nostro porto.

alberghiera) e dello stesso castello da destinare alla piena fruibilità pubblica.



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