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COMUNITA' ENERGETICHE IN PUGLIA

mercoledì 23 marzo 2022
Crisi energetica. Casili (M5S): "Grazie a comunità energetiche e reddito energetico voluti dal M5S la Puglia ha strumenti per promuovere la condivisione dell'energia"


"Siamo orgogliosi che grazie a due leggi fortemente volute dal MoVimento 5 Stelle nella scorsa legislatura, ovvero quelle per l'istituzione del reddito energetico e delle comunità energetiche, ora la Puglia sia tra le poche regioni in Italia ad avere alcuni degli strumenti adatti per affrontare la crisi energetica in atto e promuovere la condivisione dell'energia". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio Regionale Cristian Casili.


"Con le proposte di legge - continua Casili - a prima firma dell'ex consigliere regionale Antonio Trevisi, per cui ci siamo battuti anche contro lo scetticismo degli altri gruppi, abbiamo cercato di promuovere l'autoconsumo e le comunità dell'energia rinnovabile attraverso le quali il singolo utente potrà scegliere di condividere l'energia rinnovabile in eccesso, creando tanti piccoli poli di distribuzione tali da fare concorrenza ai grandi distributori nazionali. In questo modo,vogliamo favorire l'evoluzione del sistema energetico da un assetto centralizzato a uno distribuito, rendendo così possibile per gli utenti la riduzione delle bollette. Case, uffici, stabilimenti produttivi e fonti rinnovabili saranno connessi tra loro e in grado di gestire scambi e flussi energetici. Per quello che riguarda il reddito energetico, sembra si sia in dirittura d'arrivo per l'approvazione e pubblicazione del bando, per dare concreto avvio alla misura, mentre per quello che riguarda le comunità energetiche, auspichiamo, anche grazie alla disciplina nazionale, una sempre maggiore diffusione. Dobbiamo considerare prioritario un modello di generazione diffusa e distribuita, favorendo modelli di produzione e distribuzione dell'energia da FER in grado di avvicinare la produzione al consumo, incentivando l'autoconsumo e la democratizzazione energetica, che può affiancarsi e contribuire a ridurre gli impatti negativi dovuti alla eccessiva diffusione di impianti rinnovabili di grande taglia, soprattutto di quelli collocati in aree non ritenute idonee. Il revamping va valutato caso per caso, tenendo conto del contesto paesaggistico nel quale gli impianti sono installati. L'Italia nei prossimi anni deve aumentare di 60 gigawatt la produzione di energia da fonti rinnovabili e questa produzione va uniformemente distribuita per tutte le Regioni. La Puglia ha già dimostrato il suo protagonismo, tanto che oggi produciamo 4 gigawatt. Non possiamo dire no a prescindere agli impianti eolici e fotovoltaici, ma è importante farli coesistere e integrare con altri modelli, senza deturpare il nostro paesaggio come purtroppo avvenuto in passato. Le leggi regionali che istituiscono il reddito energetico e le comunità energetiche vanno in questa direzione".

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