CRONACHE DA GLASGOW
martedì 9 novembre 2021
Al via la seconda settimana della Cop26Le mobilitazioni, il People's Summit e la ripresa delle negoziazioni
Siamo ormai all'ottavo giorno dei negoziati della COP26. Dopo la pausa domenicale la giornata riprende all'insegna del tema "adattamento e resilienza", con discussioni dedicate a salute, industria della moda e politiche di resilienza.
Qui il programma integrale della COP26.
asud.net/wp-content/uploads/2021/11/Overview_schedule_COP26.pdf
Prima della pausa domenicale, invece, le giornate del 5 e 6 novmebre sono state dedicate ai giovani e alla natura. Il 5 novembre la delegazione "Youth4Climate", composta da 400 under 30 provenienti da tutto il mondo, ha presentato ai leader mondiali il manifesto sviluppato al Summit Youth4Climate: Driving Ambition durante la Pre-Cop 26 di Milano di fine settembre. Un documento di proposte piuttosto moderate, mentre all'esterno della COP, centinaia di migiliaia di giovani attivisti hanno sfilato per le strade della città, chiedendo giustizia climatica, stop ai sussidi pubblici all'industria fossile e l'innalzamento dei target di emissioni.
Al di là della retorica "giovanilista" che accompagna i ragazzi dello Youth4Climate che hanno preso parte alla delegazione all'interno dei palazzi della COP, fuori c'è tutto un mondo di movimenti, mobilitazioni e attivismo che sta passando inosservato. Dal 7 al 10 novembre a Glasgow si tiene infatti il controvertice degli attivisti noto come People's Summit, con decine di iniziative e discussioni sugli impatti dei cambiamenti climatici e le false soluzioni dei leader di governo.
Il Summit si è aperto con un vero e proprio processo all'UNFCCC, la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici nata nel 1992, i cui paesi firmatari periodicamente si riuniscono in occasione della COP per discutere delle politiche climatiche da portare avanti. Il verdetto finale è stato di netta condanna.
Tra gli eventi pomeridiani di rilievo presentati al Summit un approfondimento sul rapporto tra giustizia climatica e disuguaglianza tra Sud e Nord del mondo.
YOUTH DAY
Le richieste dei delegati ufficiali della COP26
Per la prima volta nella storia dei negoziati sull'ambiente, i giovani sono stati i protagonisti di un'intera giornata della conferenza Onu Cop26 sul clima in corso fino al 12 novembre a Glasgow, in Scozia.
La quinta giornata del vertice di venerdì 5 novembre è stata infatti dedicata alle giovani generazioni impegnate nella lotta al cambiamento climatico.
Dentro i Palazzi, si trovava infatti la delegazione "Yout4Climate", composta da 400 under 30 provenienti da tutto il mondo.
La delegazione ha presentato ai leader mondiali il manifesto sviluppato al Summit Youth4Climate: Driving Ambition durante la Pre-Cop 26 di Milano di fine settembre.
Leggi il nostro approfondimento sulla preCOP su Domani
Nell'ottica di un coinvolgimento sempre più attivo dei giovani alla causa climatica, i "piccoli" rappresentanti provenienti dai 197 Paesi membri dell'Unfccc (la convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) hanno elaborato proposte concrete sulle questioni più urgenti che riguardano l'agenda climatica e le negoziazioni per poi confrontarsi con politici ed esperti.
La giornata è stata co-presieduta da Youngo, il comitato giovanile dell'Unfccc, e si è aperta con la sessione "Unifying for Change: Global Youth voice at COP26". Successivamente Youngo ha presentato la dichiarazione COY16 Global Youth Position, che unifica le proposte di oltre 40mila giovani leader climatici di tutto il mondo. Tra cui l'azione per il finanziamento climatico, la mobilità e i trasporti, fino alla protezione della fauna selvatica.
PEOPLE'S SUMMIT
Il processo alle Nazioni Unite degli attivisti
È partito a Glasgow domenica 7 novembre dopo la partecipata marcia di sabato, e si chiuderà l'11 novembre, il People's Summit, il controvertice organizzato dalla Coalizione della COP26, un network di centinaia di gruppi della società civile, il cui scopo principale è contrastare con la giustizia climatica le "false soluzioni" prodotte dalla COP26 ufficiale, mettendo al centro le voci delle comunità più vulnerabili e meno responsabili della crisi.
Il controvertice, la cui agenda fitta di eventi si svolgerà in diversi luoghi della città, si apre con un processo all'UNFCCC, colpevole secondo i giudici riuniti nella V sessione del Tribunale Internazionale per i Diritti della Natura di violare le dichiarazioni delle Nazioni Unite sui Diritti Umani favorendo le partnership con i soggetti che hanno causato la crisi climatica e fallendo nell'ascolto delle richieste dei paesi più colpiti dal cambiamento climatico.
Alla COP26 la prima iniziativa sui contenziosi climatici
Il 6 novembre si è svolto il primo side event incentrato sul portato dei contenziosi climatici all'interno della COP26
Continua la serie di iniziative alla COP26 sulle climate litigation. Questo sabato si è tenuto in sede UNFCCC un evento organizzato da CAN Europe sull'onda dei nuovi casi di climate litigation emersi dal 2020 e 2021 che mettono in luce le responsabilità degli stati di fronte alla crisi climatica. Oltre a Giudizio Universale si è ripercorso il caso vittorioso tedesco che ha portato la Germania a rivedere l'ambizione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni a poche settimane della sentenza del tribunale che ha imposto al governo un immediato innalzamento del taret di riduzione delle emissioni. Presenti anche esperienze extra europee come il caso Sud Coreano portato avanti da 19 giovanni attivisti e il caso australiano depositato poche settimane in difesa dei diritti dei popoli indigeni del Torres Strait. È stato un'ulteriore opportunità per la nostra causa per rafforzare scambi e alleanze con le battaglie legali sviluppatesi in tutto il mondo.
LA CAUSA DEL SECOLO
In Italia è partita a giugno la prima azione legale contro lo Stato per salvare il paese (e il Pianeta) dall'emergenza climatica
GIUDIZIO UNIVERSALE
Giudizio Universale è il nome della campagna entro cui è stata promossa la causa legale climatica italiana, intentata da 203 ricorrenti contro lo Stato per inazione climatica.
Il processo sta per iniziare.
Prima udienza il 14 dicembre.
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EMERGENZA CLIMATICA: BASTA EMISSIONI? LO STATO AGISCA ORA!
Di cambiamenti climatici si muore.
Anche in Italia.
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