EXPO : una Carta per la Dieta Mediterranea
mercoledì 23 settembre 2015
(ANSA) - MILANO, 21 SET - Una "Carta" per valorizzare in maniera sistemica il riconoscimento che l'Unesco ha assegnato alla Dieta Mediterranea. E' l'obiettivo della "Carta dei Valori della Dieta Mediterranea" sottoscritta a Expo dagli enti italiani che negli ultimi dieci anni si sono impegnati a promuovere lo stile alimentare riconosciuto nel 2010 dall'Unesco patrimonio immateriale dell'umanità. L'idea di fondo è che la Dieta si traduca in un brand internazionale da promuovere a livello mondiale.
La firma del documento è stato il momento conclusivo della quinta edizione del Forum Internazionale della Dieta Mediterranea, che quest'anno si è svolto eccezionalmente al Padiglione Ue di Expo, in concomitanza con la Prima Giornata Mondiale della Dieta Mediterranea.
"La Carta dei valori della Dieta Mediterranea - ha spiegato il responsabile del progetto, Alessandro Zagarella, dell'Università Sapienza - nasce dall'esigenza di superare delle problematiche sorte a livello nazionale subito dopo il riconoscimento Unesco". Secondo Zagarella, "l'enciclopedia dei valori della Dieta Mediterranea era spesso fraintesa dalle comunità territoriali. Da qui la necessità, attraverso un documento formale di mettere a sistema le iniziative volte alla promozione della dieta". Oltre al Forum Internazionale, alla Carta hanno aderito la Fondazione Internazionale della Dieta Mediterranea, l'Università Sapienza di Roma, l'Associazione Nazionale Città dell'Olio, l'Università Suo Orsola Benincasa di Napoli. Si impegneranno nei prossimi anni, insieme al Ministero delle Politiche Agricole e alla Comunità Emblematica di Pollica, a valorizzare in maniera sistemica per ricavarne vantaggi diretti e indiretti, il riconoscimento Unesco alla Dieta Mediterranea.
Organizzato dalla Camera di Commercio di Imperia e dall'Azienda Speciale ProImperia, il Forum è stato l'evento clou della Settimana della Dieta Mediterranea promossa dal Ministero delle Politiche Agricole a Expo. Il Forum ha riunito i 7 Paesi che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco: Italia, Grecia, Portogallo, Spagna, Croazia, Cipro e Marocco, per fare il punto sui progetti in corso per la valorizzazione della Dieta non soltanto dal punto di vista nutrizionale, ma anche economico, culturale ed educativo.
Per quanto riguarda i risvolti economici di quello che dovrebbe essere il nuovo marchio, è emerso come soltanto in Italia il peso della Dieta Mediterranea sul totale della spesa alimentare delle famiglie arrivi al 75%. "Una cifra - ha commentato il coordinatore della sessione economica del Forum, Alberto Mattiacci, ordinario di Economia alla Sapienza - destinata a diventare importante anche all'estero, se quello che adesso è di fatto uno stile di vita sano diventasse anche un brand legato a un'offerta turistica mirata all'esperienza e alla ricerca dei valori della Dieta Mediterranea stessa".(ANSA).
La firma del documento è stato il momento conclusivo della quinta edizione del Forum Internazionale della Dieta Mediterranea, che quest'anno si è svolto eccezionalmente al Padiglione Ue di Expo, in concomitanza con la Prima Giornata Mondiale della Dieta Mediterranea.
"La Carta dei valori della Dieta Mediterranea - ha spiegato il responsabile del progetto, Alessandro Zagarella, dell'Università Sapienza - nasce dall'esigenza di superare delle problematiche sorte a livello nazionale subito dopo il riconoscimento Unesco". Secondo Zagarella, "l'enciclopedia dei valori della Dieta Mediterranea era spesso fraintesa dalle comunità territoriali. Da qui la necessità, attraverso un documento formale di mettere a sistema le iniziative volte alla promozione della dieta". Oltre al Forum Internazionale, alla Carta hanno aderito la Fondazione Internazionale della Dieta Mediterranea, l'Università Sapienza di Roma, l'Associazione Nazionale Città dell'Olio, l'Università Suo Orsola Benincasa di Napoli. Si impegneranno nei prossimi anni, insieme al Ministero delle Politiche Agricole e alla Comunità Emblematica di Pollica, a valorizzare in maniera sistemica per ricavarne vantaggi diretti e indiretti, il riconoscimento Unesco alla Dieta Mediterranea.
Organizzato dalla Camera di Commercio di Imperia e dall'Azienda Speciale ProImperia, il Forum è stato l'evento clou della Settimana della Dieta Mediterranea promossa dal Ministero delle Politiche Agricole a Expo. Il Forum ha riunito i 7 Paesi che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco: Italia, Grecia, Portogallo, Spagna, Croazia, Cipro e Marocco, per fare il punto sui progetti in corso per la valorizzazione della Dieta non soltanto dal punto di vista nutrizionale, ma anche economico, culturale ed educativo.
Per quanto riguarda i risvolti economici di quello che dovrebbe essere il nuovo marchio, è emerso come soltanto in Italia il peso della Dieta Mediterranea sul totale della spesa alimentare delle famiglie arrivi al 75%. "Una cifra - ha commentato il coordinatore della sessione economica del Forum, Alberto Mattiacci, ordinario di Economia alla Sapienza - destinata a diventare importante anche all'estero, se quello che adesso è di fatto uno stile di vita sano diventasse anche un brand legato a un'offerta turistica mirata all'esperienza e alla ricerca dei valori della Dieta Mediterranea stessa".(ANSA).
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