FONDI PNRR PER IL PORTO DI BRINDISI : IL CITTADINO HA DIRITTO DI SAPERE
martedì 4 luglio 2023
E’ di qualche giorno fa la notizia che stanziamenti considerevoli sono stati già decisi (una pioggia di milioni) per il porto di Brindisi, nell’ambito del PNRR, per la realizzazione del banchinamento di Capo Bianco e di una vasca di colmata in cui confluiranno i dragaggi dei fondali. Per quanto riguarda il banchinamento ci sembra di capire che servirebbe a rendere utilizzabili aree del porto di Brindisi che ora non lo sono. Tra l’altro la suddetta area è stata dichiarata ZONA ZES (ZONA FRANCA DOGANALE) che consente l’esenzione dalle imposte doganali per le merci in entrata e in uscita. Tutto ciò viene enfatizzato come possibilità di rilancio del porto e della città e come fattore importante per l’economia locale e la transizione energetica. Se per transizione energetica Patroni Griffi, Presidente. Autorità di Sistema, intende l’arrivo di navi gasiere o il famigerato deposito GNL di Edison, è completamente fuori strada.Fare del porto di Brindisi un hub del gas in alternativa al carbone non è puntare allo sviluppo del porto ma significa affossare completamente la vocazione cantieristica e croceristica che le competono. Il fatto,poi, che il Comune di Brindisi, nelle persone dei nuovi amministratori, abbia rinunciato al ricorso contro la localizzazione a Capo Bianco del DEPOSITO ci sembra che vada nella stessa direzione. Ma i cittadini, o almeno buona parte di loro, si chiedono qual è il progetto di città della nuova amministrazione, se mai ce l’abbia!
In base ai dettami dell’amministrazione trasparente hanno il diritto di conoscerlo.
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