« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

MATERA : NATUZZI : COLPO DURISSIMO

lunedì 6 luglio 2026
MATERA : NATUZZI : COLPO DURISSIMO "Quanto emerso al tavolo del MIMIT rappresenta una rottura gravissima e non può essere derubricato a un semplice passaggio negoziale. Il mancato accordo apre uno scenario pesantissimo e conferma, senza più margini di dubbio, il rischio concreto di un depauperamento industriale e occupazionale del territorio materano."
Lo dichiara Pino Giordano, Segretario Provinciale dell'UGL Matera.
"L'annuncio della chiusura di stabilimenti e del trasferimento di produzioni certifica una scelta che penalizza Matera e la Basilicata, spostando altrove il futuro industriale del Gruppo. Se non interverrà immediatamente una netta inversione di rotta, assisteremo allo smantellamento progressivo di un patrimonio costruito in decenni di lavoro, professionalità e sacrifici. Non è accettabile che la nostra provincia venga privata, pezzo dopo pezzo, di uno dei suoi principali motori economici e occupazionali. Non siamo di fronte a una semplice vertenza aziendale, ma a una questione di interesse pubblico, sociale e territoriale. Sono coinvolti centinaia di lavoratori, le loro famiglie, l'indotto, gli autotrasportatori, le imprese fornitrici e l'intero sistema economico del Materano. Ogni posto di lavoro perso in Natuzzi produce effetti devastanti su un territorio già segnato da spopolamento, precarietà e carenza di politiche industriali credibili."
Per l'UGL Matera, "serve una presa di posizione immediata, chiara e inequivocabile da parte delle istituzioni. Regione Basilicata, parlamentari lucani, Provincia e Comuni non possono continuare a limitarsi a dichiarazioni di circostanza mentre il territorio viene progressivamente svuotato. È necessario pretendere dal Governo e dall'azienda impegni chiari, verificabili e vincolanti sul mantenimento delle produzioni e dei livelli occupazionali nel Materano. Non possiamo consentire che Matera diventi il simbolo della desertificazione industriale del Mezzogiorno. Se Natuzzi dovesse abbandonare definitivamente questo territorio, il danno economico e sociale sarebbe devastante e lascerebbe una ferita profonda, con conseguenze difficilmente recuperabili per l'intera Basilicata. L'UGL Matera chiede la riconvocazione urgente del tavolo ministeriale per riaprire un confronto vero, concreto e non più rinviabile, finalizzato a salvaguardare gli stabilimenti, bloccare ogni ipotesi di dismissione e costruire un piano industriale serio, credibile e garantito di rilancio e continuità produttiva. Il tempo delle attese, delle promesse e dei rinvii è finito. Come UGL continueremo a sostenere con determinazione ogni iniziativa utile alla difesa del lavoro e del territorio. Ai lavoratori diciamo con chiarezza che non saranno lasciati soli. Alle istituzioni - conclude Giordano - chiediamo responsabilità, coraggio e atti concreti: il futuro industriale del Materano si decide adesso. Restare in silenzio, oggi, significherebbe assumersi una responsabilità politica e morale gravissima nella perdita definitiva di uno dei principali presìdi industriali e occupazionali della Basilicata."

Torna su