ORIA : SI CHIUDE GENERATION FILM FEST
giovedì 16 luglio 2026
Si chiude tra applausi, emozioni e grande partecipazione la quinta edizione del Generation Film Fest, che dal 10 al 12 luglio 2026 ha trasformato Oria in un meraviglioso luogo di cinema, cultura e impegno sociale. Un appuntamento ormai consolidato dell'estate pugliese, capace di unire spettacolo, formazione e inclusione, confermando la crescita costante della manifestazione ideata e diretta da Nadia Carbone.Realizzato con il sostegno dell'Amministrazione Comunale di Oria, con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, il festival ha proposto un programma articolato tra masterclass, talk d'autore, proiezioni sotto le stelle e incontri con protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale.
Importante anche il contributo delle realtà associative coinvolte, tra cui Divertendoci Insieme, Fiore di Loto – Centro Antiviolenza e A.M.I.C.I. Italia, che hanno rafforzato la dimensione sociale della manifestazione.
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La manifestazione si è aperta nel segno dell'inclusione con la serata inaugurale "Generation Young – Il cinema dell'inclusione", che ha subito delineato l'identità del festival: utilizzare il linguaggio cinematografico come strumento di sensibilizzazione e partecipazione.
La serata inaugurale ha preso il via con la masterclass dedicata agli studenti, del regista Antonio Delli Santi, autore del cortometraggio d'animazione "Ziki", candidato ai Nastri d'Argento 2026, premiato dal festival per il suo valore artistico e civile. Durante l'incontro, Delli Santi ha approfondito il processo creativo dell'animazione, soffermandosi sull'importanza della narrazione visiva e sulla capacità del cinema di affrontare temi complessi con linguaggi accessibili.
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Successivamente, il talk, con l'attrice Donatella Finocchiaro che ha raccontato il proprio legame con la Puglia e il ricordo dell'esperienza sul set di Galantuomini di Edoardo Winspeare, sottolineando come il cinema nasca dall'incontro tra persone e dalla libertà creativa degli autori. Ha inoltre evidenziato quanto sia fondamentale per un attore lasciarsi attraversare dalle storie e dai territori, trasformando ogni esperienza in un'occasione di crescita artistica e umana.
Accanto a lei, l'attore Gabriele Di Bello, che ha portato una testimonianza intensa sul valore dell'inclusione, raccontando il proprio percorso personale e professionale e ribadendo come il cinema possa essere uno spazio aperto a tutti. La sua frase «Dal cuore viene la bellezza» ha sintetizzato con forza il senso più profondo della serata, emozionando il pubblico presente.
La prima serata si è conclusa con la proiezione del film "Upside Down", che ha accompagnato il pubblico in un'esperienza cinematografica suggestiva, rafforzando il messaggio di inclusione e apertura che ha caratterizzato l'intero festival.
La seconda serata ha posto al centro il rapporto tra cinema, donne, territorio e impegno sociale, confermando la vocazione del Generation Film Fest ad affrontare temi di forte attualità attraverso il linguaggio cinematografico.
Si è cominciato con l'incontro pomeridiano di Marco Simon Puccioni, dedicato alla regia, con la proiezione del cortometraggio "Tutti giù per terra", vincitore del Nastro d'Argento, che affronta il tema della violenza di genere. Puccioni ha approfondito il processo creativo dell'opera, evidenziando la responsabilità del cinema nel raccontare tematiche delicate con sensibilità e rigore.
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