« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

PUGLIA : LETTORI SU CONSIGLIO MONOTEMATICO SANITA'

mercoledì 15 luglio 2026
PUGLIA : LETTORI SU  CONSIGLIO MONOTEMATICO SANITA'Il Consiglio regionale monotematico sulla sanità, appena concluso, ha cristallizzato una verità inoppugnabile, spogliando il dibattito da quella narrazione strumentale portata avanti dal centrodestra che ha cercato, nelle ultime settimane, di isolare la Puglia come caso unico di malgoverno. I dati oggettivi, corroborati dagli interventi in aula e dalla documentazione ufficiale, restituiscono un quadro profondamente diverso: la crisi dei conti sanitari è un fenomeno di portata nazionale, che coinvolge Regioni di ogni colore politico e che deriva da un sottofinanziamento strutturale dello Stato rispetto ai costi reali.

"È emerso chiaramente come il cosiddetto 'buco' non sia frutto di sprechi ma la conseguenza di uno scostamento tra la spesa necessaria per garantire la salute dei cittadini e le risorse messe a disposizione da Roma", dichiara la consigliera regionale Isabella Lettori. "Mentre il governo Meloni continua a ignorare il progressivo divario tra il fabbisogno reale e il finanziamento pubblico, stimato dalla Fondazione GIMBE in ben 30 miliardi di euro nel triennio 2027-2029, la Regione Puglia sta compiendo uno sforzo di rigore. Abbiamo passato al setaccio centinaia di voci di bilancio, recuperato risorse dai costi della politica e garantito una manovra fiscale improntata all'equità, che tutela le fasce di reddito più deboli".

I numeri, d'altronde, confermano la tenuta del sistema pugliese: la Regione è oggi tra le prime dieci in Italia e la prima nel Mezzogiorno per l'adempimento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), scalando posizioni che fino a pochi anni fa ci vedevano tra gli ultimi. "Questa è la risposta più ferma a chi fa propaganda sulla pelle dei pazienti", prosegue Lettori. "Abbiamo investito in 2.377 nuove assunzioni tra medici, infermieri e OSS nel 2025, abbiamo avviato un piano straordinario per l'abbattimento delle liste d'attesa e stiamo realizzando una riforma strutturale della governance sanitaria, con obiettivi vincolanti per i direttori generali, pena la decadenza dall'incarico".

Quanto alle polemiche sollevate dal centrodestra, i fatti raccontano un'altra storia: il disavanzo del 2025 – pari a 349 milioni di euro – è il risultato di un aumento dei costi (personale, farmaci innovativi trasferiti dai bilanci statali a quelli regionali, inflazione sui materiali sanitari) che ha colpito l'intero Paese. "Invitiamo le opposizioni a smettere di agire in maniera irresponsabile", conclude la consigliera Lettori. "La sanità pubblica non è una bandiera di parte, è il bene più prezioso della nostra comunità. Invece di cercare soluzioni miracolose inesistenti, chiediamo a tutte le forze politiche di unirsi in una battaglia comune: pretendere dal governo nazionale un incremento strutturale del Fondo Sanitario Nazionale, l'unica vera strada per difendere il diritto alla salute dei cittadini pugliesi e italiani".



Torna su