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PUGLIA : SPETTACOLO DAL VIVO : CONFERENZA STAMPA

venerdì 29 aprile 2022
IL SISTEMA DELLO SPETTACOLO DAL VIVO E DELL'AUDIOVISIVO PUGLIESE CONVOCA UNA CONFERENZA STAMPA STRAORDINARIA PER APRIRE UN CONFRONTO PUBBLICO CON LA SILENTE REGIONE PUGLIA
Intervengono:

Pino Gesmundo - Cgil Puglia
Antonio Castellucci - Cisl Puglia
Paola Bruno - Uil Puglia
Nicola Di Ceglie - Slc Puglia
Oronzo Moraglia - Fistel Cisl Puglia
Angela Mattia - Uilcom Puglia
Francesca D'Ippolito - C.Re.S.Co
Vincenzo Bellini - Puglia Creativa


Sono le sigle che uniscono la loro voce nella convocazione d'urgenza per sabato 30 aprile allo spazio Murat di Bari per chiedere pubblicamente una risposta alla Regione Puglia rispetto alla drammatica situazione in cui versano oggi lo spettacolo dal vivo e il sistema dell'audiovisivo pugliese, un tempo punta di diamante della Regione all'interno del dibattito nazionale.
CGIL, CISL, UIL, SLC, Fistel Cisl Puglia, Uilcom Puglia, Distretto Puglia Creativa e C.Re.S.Co. invitano la stampa ad ascoltare la voce dei lavoratori e delle imprese culturali pugliesi.

Non è più possibile rinviare un intervento concreto della politica a sostegno del settore, non è più possibile rinviare un confronto su visione e futuro.
Viviamo uno stato emergenziale oramai quotidiano, che dopo la pandemia si è aggravato ulteriormente e che, per lo spettacolo dal vivo, perdura tuttora.
Siamo ad aprile 2022; dopo un lockdown forzato avevamo immaginato una rinascita, invece non abbiamo notizie sul futuro del Settore in Puglia, non abbiamo notizie sulle politiche di sviluppo culturale che si intendono promuovere nella nostra regione, abbiamo solo un'autentica meraviglia, la nostra Regione, che destina alla produzione culturale ed allo spettacolo dal vivo solo 4 milioni di euro per tutto il comparto, una cifra estremamente sottodimensionata rispetto alle reali esigenze e potenzialità di sviluppo del settore.

C'è silenzio sulla pubblicazione di bandi e sull'avvio di procedure negoziali.
C'è silenzio sulla lunghissima lista dei saldi dei progetti rendicontati per il triennio 2017, 2018, 2019. A oggi, le richieste di acconto dei progetti 2020/21 (che sono nel frattempo diventati 2020/21/22, immaginando di coprire tre anni di attività col finanziamento di un solo anno!) non sono ancora state aperte dagli uffici sovraccarichi di lavoro.
C'è silenzio su graduatorie bloccate e progetti che a distanza di un anno e mezzo non sono ancora stati valutati.
C'è silenzio sul fallimento del bando START 2021, da cui tanti lavoratori sono stati esclusi.
C'è silenzio sulle misure di sostegno al lavoro auspicate e dibattute durante due anni di pandemia, e questo silenzio non fa che allargare la piaga del lavoro nero.
C'è silenzio su visione e futuro.

Non è più tempo per il SILENZIO! Il SISTEMA HA BISOGNO DI UNA VISIONE CHIARA E DI RISPOSTE CERTE, seguite da AZIONI CONCRETE

Le sigle sindacali e datoriali, lavoratori e imprese insieme, proveranno a fare breccia in questo lungo silenzio. La stampa è invitata a partecipare



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