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BBC: si smantellino gli impianti fotovoltaici sequestrati e si usino i pannelli sui tetti degli edifici pubblici

lunedì 23 settembre 2013
BBC: si smantellino gli impianti fotovoltaici sequestrati  e si usino i pannelli sui tetti degli edifici pubbliciAnche nel caso del fotovoltaico selvaggio nelle nostre campagne è la Magistratura ad intervenire per fermare l’ennesimo assalto speculativo al nostro territorio e porre riparo agli errori della politica.

Una speculazione, quella del fotovoltaico nelle campagne, che prende avvio da una sbagliata, e da noi contestata, legge regionale che consentiva l’avvio dei lavori per la realizzazione di impianti fotovoltaici al di sotto di 1 Mw di potenza istallata con la semplice dichiarazione di inizio attività, la DIA.



Una norma che gli speculatori hanno subito utilizzato attraverso il meccanismo del frazionamento degli impianti. Un impianto da 10 MW è stato scomposto in dieci impianti da 1 Mw per i quali si è quindi proceduto all’avvio dei lavori con la sola comunicazione della DIA.



Questo comportamento truffaldino ed elusivo è stato quindi smascherato dalla Magistratura che ha sequestrato ben 27 impianti fotovoltaici per i quali erano stati erogati già ben 7 milioni di euro di contributi pubblici attraverso il conto energia.



Si pone adesso il tema di cosa fare di questi impianti sequestrati.



Noi come Brindisi Bene Comune proponiamo che tutti questi impianti, al termine dell’iter processuale, siano assegnati ai Comuni nel cui territorio si trovano con i milioni di euro di contributi pubblici già erogati.

Si proceda quindi allo smantellamento degli impianti e si utilizzino i pannelli fotovoltaici così ottenuti sui tetti delle scuole, degli ospedali e di tutti gli edifici pubblici per ottenere energia solare gratuita e diminuire il costo della bolletta energetica per le pubbliche amministrazioni.



In tal modo otterremo importanti risultati, restituire le campagne all’agricoltura, salvaguardando il nostro paesaggio un bene comune da tutelare, risparmiare cifre importanti sulla bolletta energetica e soprattutto lanciare un forte segnale di rispetto della legalità e del territorio a tutti coloro i quali pensano ancora che Brindisi e la sua Provincia siano terre di conquista.



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