Comunicato ADOC degrado Parco Maniglio
giovedì 7 novembre 2013
Solo il 4 settembre 2013, dopo un abbandono durato troppi mesi, l’amministrazione comunale di Brindisi riuscì ad effettuare un piccolo miracolo quello di rimettere a posto in pochi giorni il Parco Maniglio, non tutto a dire la verità, anche in previsione dello svolgimento di una manifestazione politica !?!? Interventi preceduti da un sopralluogo che lasciò traccia sugli organi di informazione ma soprattutto nella mente dei cittadini/residenti il più delle volte rimasti inascoltati quando si tratta di denunciare situazioni di pericolo e degrado e vandalismo e per di più accusati di atteggiamenti omertosi o poco collaborativi. Da un sopralluogo effettuato nella mattinata odierna abbiamo voluto renderci conto dello stato dei luoghi e se gli interventi di monitoraggio e manutenzione ordinaria promessi dall’amministrazione comunale fossero stati messi in campo. Lo scenario che si è presentato ai nostri occhi ha dell’incredibile con rifiuti sparsi un po’ ovunque, con impianti manomessi e resi pericolosi specie a contatto con i bambini e con strutture vandalizzate e/o utilizzate come deposito di rifiuti inerti o suppellettili in disuso. L’odore di escrementi aleggia specie in prossimità dell’anfiteatro che molto probabilmente, per sfortuna dei cittadini, non accoglierà in questo periodo nessuna manifestazione. Sia chiaro il problema non sono, a nostro avviso, le manifestazioni ma l’abbandono che si registra prima e dopo!!! Se da un lato molte delle criticità rilevate denotano il reiterarsi di atti vandalici, dall’altro è evidente che vi sono problematiche che nulla hanno a che vedere con interventi esterni come nel caso dell’assenza di tappetini di sicurezza nelle aree che ospitano le altalene e l’utilizzo di ambienti per l’accantonamento di rifiuti di ogni genere. Ci chiediamo: esiste un servizio di sorveglianza e manutenzione? Persino le aree esterne rappresentano un pericolo per anziani e bambini con marciapiedi sconnessi ed asfalto reso una pista da rally dalle radici emerse in superficie degli alberi, fenomeno che negli ultimi tempi ha rappresentato un notevole esborso di denaro per le casse comunali non per gli interventi di ripristino ma per gli indennizzi erogati a seguito di cause giudiziarie per gli infortuni in cui sono incorsi i cittadini. Chiediamo quindi all’amministrazione comunale quali i tempi di messa in sicurezza partendo dall’interdizione all’accesso alle aree che riteniamo pericolose e non igienicamente idonee ad ospitare i cittadini? L’auspicio è che si intervenga immediatamente per non dare adito a chi pensa che gli interventi si effettuano solo perché vi sono interessi di parte e non quelli di un’intera collettività, ma noi non vogliamo crederlo e saranno i fatti a darci ragione!!! Brindisi li, 6 Novembre 2013
Il Presidente Provinciale ADOC
ZIPPO Giuseppe
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