I LATI "OSCURI" DELLA TAP
lunedì 6 ottobre 2014
La vicenda del gasdotto TAP è l’emblema del degrado della politica edella demagogia che la caratterizza, abbiamo, in varie circostanze
chiarito che la fattibilità dell’opera, per quel che attiene l’approdo
a Melendugno – S. Foca, andava discussa prima che la scelta cadesse
sul sito individuato e, ancor più, prima che fosse avviata la
procedura di V.I.A: oggi questa procedura è chiusa con il rilascio del
giudizio di compatibilità ambientale positivo e la firma del Decreto
conseguente da parte del Ministro Galletti.
Rappresentanti politici ed istituzionali, che oggi parlano dell’esame
di un sito alternativo, sanno benissimo – ma fanno finta di non sapere
– che il procedimento in via di definizione è “sitospecifico” su S.
Foca – Melendugno, che nello stesso non sono ammissibili alternative
di sito e che solo fatti nuovi e gravi (non superabili con le
prescrizioni) possono fermare l’iter autorizzativo, senza incorrere in
comportamenti illegittimi, forse anche valutabili sotto il profilo
penale.
Una delegazione di esponenti regionali e del Salento del Pd ha
prospettato al Viceministro Devicienti l’approdo del gasdotto a
Cerano, collegandolo alla proposta di alimentare uno o due gruppi
della centrale Brindisi sud a metano. Tutto ciò appare, a dir poco,
strumentale ed inefficace al fine dell’annullamento del giudizio di
compatibilità ambientale già emesso: non si tratterebbe di una
semplice alternativa di sito, ma di un vero nuovo progetto da
sottoporre a studio di fattibilità ed a successiva procedura V.I.A. Il
riferimento alla centrale Brindisi sud è un vecchio espediente privo
di qualsiasi serietà ed è inteso a giustificare l’ingiustificabile.
Anche nel caso della TAP la demagogia genera mostri.
Il fatto è che 30.000 Mw di centrali a ciclo combinato sono in crisi o
in riserva e qui si prospetta la riconversione di uno o due gruppi, a
prescindere dalla considerazione che un gruppo a ciclo combinato è un
nuovo impianto e non una riconversione.
Si pongono allora alcuni interrogativi:
• Sanno coloro che fanno questa proposta – soprattutto gli
amministratori ed i consiglieri regionali – che per la centrale
Brindisi sud è vigente l’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.)
e che il rispetto delle prescrizioni sull’analisi del carbone e sul
rilevamento a bocca di camino in continuo da parte dell’ARPA non è
garantito dai firmatari dell’AIA nella revisione attuale della stessa?
• Che fine ha fatto la “vertenza Cerano” che la Regione da tempo
avrebbe dovuto intraprendere per concordare ufficialmente la riduzione
del carbone e la possibilità, non di alimentare a metano, ma di
mettere in riserva un gruppo, anche in considerazione dei lavori,
autorizzati con il consenso della Regione, per la copertura del
carbonile, per la pretesa ambientalizzazione dei gruppi e
l’installazione dei filtri a manica?
La verità è che alcuni considerano il nostro territorio una
“pattumiera”, in cui scaricare ciò che altrove non si vuole. Brindisi
viene da una brutta storia di abusi e di soprusi ambientali, ma negli
ultimi tempi, come è accaduto per il rigassificatore, e sta accadendo
per le centrali alimentate a carbone di Brindisi nord e Brindisi sud,
ha detto basta ed ha reagito e reagisce con serietà e determinazione.
CENTRO TURISTICO GIOVANILE – GRUPPO “L’OGIVALE” – BRINDISI
LEGAMBIENTE BRINDISI
TOURING CLUB BRINDISI
FONDAZIONE DI GIULIO
FORUM AMBIENTE, SALUTE, SVILUPPO
Ricerca
Inserisci una o più parole da ricercare all'interno del nostro archivio di notizie:
Powered by Google Search
Ultime Notizie
- lunedì 30 marzo 2026
- lunedì 30 marzo 2026
- lunedì 30 marzo 2026
- lunedì 30 marzo 2026
- lunedì 30 marzo 2026
- lunedì 30 marzo 2026
- lunedì 30 marzo 2026
- lunedì 30 marzo 2026
- lunedì 30 marzo 2026





